LA SACES MAPEI GIVOVA MISURA I PROPRI SOGNI SFIDANDO SCHIO

Dopo la Gesam Gas, il tabellone dei play-off Sorbino assegna alla Saces Mapei Givova l’affascinante sfida al Famila Schio. Probabilmente la migliore formazione del campionato, considerato il dominio fatto registrare nella regular season, nella successiva fase ad orologio, e contro Broni nel primo turno play-off. In casa Dike c’è grande euforia ed è un Nino Molino raggiante quello che commenta la qualificazione:

Siamo molto soddisfatti per il traguardo raggiunto, dopo il quarto posto nella regular season, le semifinali scudetto. Un risultato che resterà negli annali del campionato di A1 femminile in quanto, per la prima volta una squadra supera i quarti dei playoff giocando con una straniera in meno.

Contro Lucca, la serie sembrava non voler finire mai…e la squadra ha messo in campo energie non immaginabili:

Tutto grazie alla prova tecnica e cuore delle nostre giocatrici, ma anche grazie ad un certosino lavoro fisico/tattico/medico del nostro staff che ci ha permesso di arrivare lucidi nei finali di partita e di poter recuperare e schierare giocatrici con problemi fisici. Il match contro Lucca è stato difficile ed equilibrato, ma mi piace sottolineare, nonostante la cattiva giornata al tiro, l’applicazione difensiva delle ragazze che ha concesso alle avversarie solo 8 punti negli ultimi 15 minuti, grazie ad una miglior applicazione nel tagliafuori, nel pick and roll e rotazioni. E grazie al meraviglioso pubblico del PalaVesuvio che ci ha spinto al successo. I nostri tifosi sanno fare la differenza!

Adesso la sfida contro Schio che va affrontata con lo stesso piglio di quella contro Lucca, sapendo che se ci dovessimo ritenere appagati non avremo nessuna speranza:

Si, assolutamente. Certamente la sfida può sembrare impari per qualità, fisicità, esperienza e profondità dell’organico, ma sono certo che la nostra voglia e carica agonistica ed una certosina applicazione tattica possano inserire qualche granellino nei loro ingranaggi. Scherzosamente ho detto che loro hanno l’imbarazzo di chi lasciare in tribuna nella rotazione delle quattro straniere, noi invece abbiamo l’imbarazzo su come far riposare quelle che abbiamo in campo…ma siamo pronti alla sfida!