La terza ed ultima partita di questo torneo, la si disputa contro le tarantine, gentili padroni di casa. Entrambe le squadre arrivano imbattute, a questo appuntamento e quindi la partita assume i connotati della vera e propria Finale.
Inizio gara completamente a vantaggio delle vesuviane che, dopo il primo 0-6, guadagnano anche fino a 9 punti di vantaggio. Partita che sembra prendere la piega giusta, nonostante Taranto dimostri strenua volontà nel restare “dentro la partita”. Cosa che le viene resa più facile dalla prematura uscita per falli di Pragliola, che dopo circa 4′, gravata di tre penalità, è costretta alla panchina, fino ad inizio terzo quarto. Fortunatamente salgono in cattedra, prima Di Sarno e poi Festinese, che reggono il ritorno delle tarantine e permettono alle loro di chiudere avanti, all’intervallo lungo, 20-26.
La ripresa è di pura sofferenza per le cercolesi, cui, i due giovanotti in grigio, continuano a fischiare, forse anche in maniera eccessiva, continue penalità individuali. Così le Azzurre, vessate anche dal punto di vista morale, accusano il colpo e segnano solo 3 punti, nella terza frazione di gioco. Al contrario Taranto, sull’ onda dell’ entusiasmo, prima recupera e poi produce il.contro-break, portandosi sul + 6 di inizio ultimo quarto. Con una difficilissima situazione falli da gestire, sotto nel punteggio, giocando sul campo della squadra organizzatrice, che poteva godere anche di un correttissimo, ma altrettanto rumoroso tifo a favore, sarebbe staro facile, per atlete così giovani, mollare definitivamente la presa della gara, ma le nostre bimbe hanno una prima grande reazione, riagguantando la parità (43-43) a 2′. Con Pragliola e Festinese, ormai defnitivamente fuori dai giochi, per falli, Taranto prova a chiudere il match siglando 5 p.ti di fila, portandosi sul 48-43 a poco più di 1′ dal termine. Coach Costa, chiama prontamente time out ed ordina il fallo sistematico, che la più piccola Maurico applica meglio delle compagne. Lo 0/4 dalla lunetta delle padroni di casa è assai grave, perchè al.contrario Cercola, dopo un piazzato da due punti, risponde con un 4/4 siglato dalle mani glaciali di Mastrorillo prima e Cozzolino dopo.
Alla sirena finale esplode la gioia delle bimbe azzurre e le loro lacrime di felicità si confondono con quelle di delusione delle giovani ed altrettanto brave avversarie.
Si chiude, così, un’ altra magnifica esperienza, il cui significato, come al solito, va ben oltre il mero risultato, che pure fa morale.
Bello vedere una finale, combattuta e vinta da una delle due squadre, di un solo punto, in un clima di gran trepidazione, da parte dei tanti presenti, che non è mai sfociata in nessuna polemica, nè in campo, nè “sugli spalti”, anzi il sontuoso buffet, offerto proprio dalle famiglie tarantine, sugella con eleganza e sportività una magnifica tre giorni.
Oggi, come non mai, è giusto dire: “ha vinto lo sport”.
Hanno vinto tutti quelli che erano presenti in quella tendostruttura, atlete, tecnici, dirigenti, arbitri e genitori.
Insomma diciamola alla napoletana: “ce simme proprio arricreati!!!”

De Florio Taranto 48:
Gaudio, Basta, Catapano, Montanaro 2, Conte 14, Cimmino 7, Di Pino, Cascione, Nardelli 6, Marzo, Turco, Scalzo 19.
All. Pagiano

Sorriso Azzurro Cercola 49:
Maurico, Castelforte, Pragliola 12, Di Sarno 9, Mastrorillo 6, Rizzo, Coppola, Festinese 12, Laudisio, Cozzolino 7, Edok 3
All. Costa